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Via Liberazione, 13
Dolceacqua (IM)
Tel. 0184 206665



Data/Date: 7-2-14
Tipologia del Locale: Ristorante
Chef: Aimone Cassini


ATTENZIONE!
Abbiamo pubblicato un nuovo reportage del ristorante A Viassa a questo link.






The Convivium photoreports don't need captions (and most dishes names cannot be translated): although you wont find a full translation, simply looking at pictures you'll live an experience as if you were there.
Enjoy!

Descrizione

Il ristorante A Viassa si trova a Dolceacqua, magnifico borgo medievale del Ponente Ligure famoso per il suo ponte romano a schiena d'asino e il Castello Doria.
L'ingresso moderno si affaccia su una delle vie più centrali, a pochi metri dalla piazzetta principale dell'abitato.
Dopo il ritiro di Paolo Grana, Stefano e Aimone Cassini, stesso cognome ma non parenti, hanno preso in mano le redini del locale.









Gli interni, luminosi e gradevoli, si presentano con il banco bar proprio accanto alla porta di ingresso.







Gli arredamenti sono realizzati con pavimenti in piastrelle grigie, pareti bianche, sedie di design e tavolini apparecchiati con cura.
I soffitti sono stati trattati con materiale fonoassorbente per regalare agli ospiti un buon confort acustico con l'eliminazione di qualsiasi rimbombo.





Una pedana rialzata dalla forme arrotondate, arricchita e segnalata da minispot a led, suddivide in due porzioni il pavimento.
Fra i tanti particolari degni di nota, la cristalliera in vetro scuro, le bottiglie esposte in originali portabottiglie verticali di metallo e gli angolini a tema con gli oli e i superalcolici.













La cucina è ben visibile dalla sala da pranzo attraverso la finestra vetrata che vi si affaccia.





Lo chef Aimone Cassini, qui ritratto all'opera, esegue le ricette della più autentica tradizione locale affiancandole ad eccellenti preparazioni di pesce freschissimo, formula che ha decretato il successo del locale.
In sala Stefano Cassini riceve la clientela con simpatia e tante attenzioni.





I tavoli sono apparecchiati con tovagliati chiari, posate Mafra, i cui coltelli si appoggiano di taglio, e calici Rastal.
Su ciascun tavolo troverete fiori freschi e l'Extravergine di Olive Taggiasche Testalonga di Antonio Perrino.