Sommario Contents

Il nostro pasto/Our meal/Notre repas



Aperitivo e appetizer



Champagne premier cru J. Lassalle, piccolo produttore a Chigny-Les-Roses, da uve Pinot Nero.
Assieme, la prima portata di stuzzichini:









Le zeppole alle alghe marine, la farinata ligure con ceci e rosmarino con la selezione di cracker all'alga d'Ulse (dalla Spagna, lattuga di mare).
Poi nel cucchiao la bavarese di castagne con tartufo nero, e ancora la piadina di farina di segale con prosciutto San Daniele dal Friuli Venezia Giulia e la focaccina all'olio extravergine d'oliva siciliano.
In tavola, i sottilissimi grissini al sesamo, stirati a mano.



Da una ricchissima carta delle acque, la Lurisia Bolle frizzante.







La seconda portata di amuse-bouche prevede l'ostrica su crema di cetriolo, delicatissima.





Ed ecco la selezione di pani fatti in casa: il pane di Fobello (paesino della Valsesia nelle vicinanze di Novara) in 2 tipologie, con farina di kamut e al fieno e mela; alle olive nere taggiasche, alle erbe aromatiche (rosmarino e salvia), pane comune bianco, pane ai semi di papavero, croissant con cipolle e formaggio.
Assieme, la ciotolina del burro.

Antipasti



Sauvignon Blanc 2006, produced and bottled by Delta, Marlborough, New Zealand. Intensamente profumato e con la caratteristica dose di acidulità del vitigno, ci ha egregiamente accompagnato nel percorso degli antipasti.





Fegato grasso con scampi ed uva. Un abbinamento inconsueto e garbatamente provocatorio, fatto che non resterà isolato durante la nostra degustazione.







Magnifico sformatino di cardi gobbi con crudo di gamberi rossi di Sicilia e tuorlo d'uovo di Parisi (l'ormai famoso produttore pisano che alleva le sue galline con latte di capra e cereali).

Primi piatti



Grüner Veltliner barrique 2003, Weisser Stein, prodotto da Weingut Berger, Gedersdorf/Krems, Austria. Bianco austriaco di nicchia -un Pinot Grigio aromatico e fruttato di altissima qualità- si è rivelato perfetto in abbinamento ai due primi piatti a seguire.





Ravioli con il ripieno di coniglio grigio di Carmagnola, guazzetto di funghi e calamaretti. Meravigliosi! Uno dei piatti che ci hanno più colpiti nel corso dell'intera cena.





Linguine di Gragnano con calamaretti spillo e salsa al pane di Fobello.

Secondi piatti



Palette Château Simone 2006, Grand Cru de Provence, Appellation Palette Contrôlée, mis en bouteille au château.
Un grande vino della terra di Provenza, da uve in prevalenza Grenache, caratterizzato da un bel colore rosso rubino trasparente, elegante e speziato, con un lieve accenno di liquirizia.





Rombo chiodato, salsa all'arancia, trippa di baccalà e crocchetta di finocchi.



Barolo Bricco Francesco, Rocche dell'Annunziata 1997, imbottigliato all'origine dall'Azienda Agricola Rocche Costamagna, La Morra (CN), dal nome di Francesco Costamagna, bisnonno degli attuali proprietari, maturato due anni in piccole botti di rovere francese prima di un ulteriore affinamento in bottiglia per 18 mesi.





Per il taglio delle carni di piccione, i prestigiosi coltelli delle Coltellerie Berti





Piccione in “Cásoeûla”, scaloppa di fegato grasso, polpettine di grano saraceno.
Scenografica l'apposita posata per portare alla bocca la coscetta. Deliziose, e di cottura impeccabile, le carni.

Formaggi

I due sontuosi carrelli dei formaggi (realizzati da Sambonet) ospitano una selezione di prodotti, suddivisi per stagionatura, talmente invitante che è impossibile resistervi.





Ci siamo quindi fatti preparare due degustazioni differenti -serviteci con fichi, noci, miele di castagno e pan brioche con cioccolato e fichi- che meritano una descrizione particolareggiata:





Robiola di Roccaverano, Fiocco del Beck misto capra e mucca, Bettelmatt (toma tipica della Val d'Ossola), Toma dell'Alpe Veglia, Camembert tradizionale, formaggio di fossa di media stagionatura, Cabrales erborinato piuttosto forte della zona di Barcellona.





Robiola ai tre latti, Maccagnetta alle noci rivestita di farina di mais, Holzofer austriaco a latte crudo, Bitto della Valtellina della primavera 2008, 2 tronchetti di capra (uno al pepe verde l'altro al pepe rosa), il provolone del monaco, il Blu della Val Grana anche detto Roccheforti per la sua somiglianza con il Roquefort, lo Strochshire della zona di Liverpool, dalla tipica colorazione arancione, dovuta ad una bacca che viene aggiunta durante la lavorazione che non conferisce aromi, simile allo Stilton ma con diversa maturazione.
In accompagnamento, ci è stato servito il Bordeaux bianco Château Bel Air 2004 Sainte-Croix-Du-Mont, Appellation Sainte-Croix-Du-Mont controlée, mis en bouteille au château.





Pre-Dessert





La "Caprese dolce": gelato di mozzarella di Bufala, granita al basilico e salsa di pomodoro dolce, rivisitazione dolce della notissima insalata. Geniale!

Dessert

In abbinamento al dessert e alla piccola pasticceria, sono state aperte per noi due bottiglie d'eccezione:



Champagne Brut Rosé (bouteille degorgée en Juin 2009), prodotto da Bruno Paillard, Reims, elaborato essenzialmente da uve Pinot Noir.



Vino Passito Valdenrico 2005 prodotto e imbottigliato all'origine da Rovellotti, viticoltori in Ghemme, da uve del Greco novarese, lasciate appassire per tutto l'inverno, poi vinificate e affinate in piccole botti di rovere.
Vino raro, prezioso e di nicchia, dolce, vellutato e aromatico, degna conclusione di una cena colta e raffinata.





La più grande sorpresa della serata: il gelato alle castagne con composta di cachi, scagliette di cioccolato amaro, tartufo nero e riduzione di aceto balsamico...
Una sinfonia di sapori, esaltata dal profumo del tartufo. Difficile anche solo arrivare a pensarci, ma il risultato finale è eclatante, degno di entrare a fare parte delle cose memorabili.
Provare per credere!





L'assortimento di piccola pasticceria: citiamo in ordine sparso i babà al Rhum, i cornetti alla crema, i kikingeri, i cannoli siciliani, i krapfen, i cioccolattini e le sfogliatine, i cremini, i pasticcini alle fragole, i cannoncini, i pasticcini alle mandorle...







A conclusione, il caffè, con tre diversi tipi di zucchero: quello scuro del Guadalupe, leggermente aromatizzato alla liquirizia, quello più chiaro del Malawi, con sentori di menta, e quello bianco del Brasile, con sentori di acacia.
La differenza fra un ristorante normale ed uno gastronomico ai massimi livelli sta anche in queste piccole coccole...
Coronavirus: tempo reale, consigli, iniziative dei Ristoranti

Emergenza Covid

Delivery
& Take Away Scopri tutto
My Convivium: installa l'App!

My Convivium App

free, safe, tested
Installa l'App! Scopri come
Sopporter, i partner raccontano

SöpporterMagazine

Istruzioni per convivere con uno Chef...
Come supportarlo e... sopportarlo!

Vai alle Interviste
Galateo del Vino

Galateo del Vino

Lezioni in cantina con Giulio Morando: usare il cavatappi, versare il vino, tenere il calice...

Vai ai Video

lemilleUnanotte

La Meridiana CastaDiva Resort & Spa Le Mas Candille Villa Principe Leopoldo Hotel & Spa Villa d'Amelia Relais Da Vittorio

lemilleUnanotte
La Guida che presenta grandi Dimore da sogno e piccoli alberghi, Relais e locande d'incanto...