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Via Capoluogo, 19
Stregna (UD)
Tel. 0432 724118




Data/Date: 30-9-13
Tipologia del Locale: Trattoria di cucina tipica regionale
Chef: Teresa Covaceuszach


ATTENZIONE!
Abbiamo pubblicato un nuovo reportage della Trattoria Sale e Pepe a questo link.






The Convivium photoreports don't need captions (and most dishes names cannot be translated): although you wont find a full translation, simply looking at pictures you'll live an experience as if you were there.
Enjoy!


Descrizione

La Trattoria Sale e Pepe di Teresa Covaceuszach e Franco Simoncig, nata nel 1987, è un indirizzo prezioso dove è difficile capitare per caso.
Provenendo dal Collio, vi arriverete percorrendo una magnifica, fiabesca provinciale immersa nei boschi.
La linda casa a due piani che ospita la trattoria, circondata da prati tra i più belli del Friuli, si trova proprio di fronte al minuscolo Municipio della frazione di Stregna, borgo verdeggiante delle Valli del Natisone, situato a 400 metri di altitudine a 15 minuti d'auto da Cividale.





Varcato l'ingresso con banco di mescita, il locale si presenta caldo, curato e accogliente.



Il pavimento è in pietra, una intera parete color arancio dona risalto ai fiori freschi e secchi e alle tante suppellettili che arredano la Trattoria, in un angolo spicca una scultura affusolata.







L'entrata introduce alla stanza del camino (il kot), sempre acceso durante l'inverno.
Qui il pavimento, le pareti e gli arredi sono più rustici, in legno massiccio.











Sono a disposizione della clientela due sale da pranzo, la verde e la blu, a cui si aggiunge un piccolo terrazzo estivo.
La sala verde -quella in cui abbiamo cenato- si presenta con una calda e romantica atmosfera da casa di campagna, con pavimenti in legno massiccio, pareti in listoni color verdino fino a metà altezza, che proseguono bianche oltre il bordino stencil, e pochi tavoli apparecchiati con eleganza e ben distanziati.

















Sono numerosi i particolari d'arredo degni di nota, tra cui spiccano tanti ninnoli e le vecchie fotografie degli avi di famiglia esposte come quadri.









La cucina di Teresa Covaceuszach, rigorosamente tradizionale di territorio, recupera con intelligenza piatti quasi scomparsi ed è gradevolmente pervasa dai profumi dell'orto (che non è a chilometro zero, ma a zero metri) e delle erbe aromatiche, con accostamenti delicati ed eleganti che rivelano una grazia e un'armonia tutta femminile.



I tavoli sono molto ben apparecchiati, con tovaglie di Fiandra Rivolta Carmignani, fiori freschi e deliziosi portatovaglioli in midollino intrecciato.
La "mise en place" prevede posate Sambonet e calici Stölzle.







Il servizio e la conduzione sono rigorosamente famigliari, con Teresa in cucina e Franco a seguire i clienti e a consigliare i giusti abbinamenti tra i cibi e le bevande.