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Via Campo di Ne, 58
Campo di Ne (GE)
Tel. 0185 337480
Fax. 0185 337639


Locale del cuore di Convivium

Data/Date: 11-1-14
Reportage precedenti: 18-10-08
Tipologia del Locale: Trattoria tipica
Chef: Roberto Circella




Descrizione

La trattoria La Brinca si trova nel cuore della Val Graveglia, sulle alture dietro a Lavagna, a pochi chilometri dall'uscita dell'autostrada.
Il locale della famiglia Circella (Sergio, Roberto e Pierangela con mamma Franca) è d'atmosfera e suggestivo, una casetta immersa nei fiori che si raggiunge percorrendo una stretta stradina che sembra condurre ad un sito fiabesco.





La Brinca, soprannome al femminile di Texinin (Teresina) dei Brinche, visse e lasciò il nome a questa casa colonica a metà dell'800.
Dal 1987 è trattoria e "caneva con fùndego da vin", cioè osteria con bottega e cantina - come si usava dire allora.









Gli interni, articolati in due sale principali, sono rustici, luminosi, caldi e accoglienti.













Abbiamo notato i bellissimi pavimenti in cotto, molto legno alle pareti, le decorazioni in ferro battuto, una bella collezione di distillati a decorare la parete a fianco dell'angolo del ricevimento...























La seconda ampia sala è una luminosa veranda affacciata con ampie vetrate sul panorama della Val Graveglia.



















Il servizio è curato personalmente dal patron, con alcune cameriere che collaborano da lunga data in sala.
Anche la cantina è una creatura di Sergio, frutto di tanta passione e di viaggi frequenti per degustazioni: ricca, bella e d'atmosfera, con tantissime bottiglie di pregio, anche di piccoli produttori di nicchia, e alcune etichette da collezione, merita una visita approfondita.



















Ecco la cucina, interamente elettrica e con il forno a legna, tenuta sempre immacolata: qui mostriamo due belle immagini di Roberto con mamma Franca.





I tavoli sono apparecchiati con elegante semplicità e i bicchieri giusti per il vino.
La "mise en place" prevede posate Étoile Design e calici Riedel e Schott Zwiesel.







Il numero di ciascun tavolo è scritto a gessetto in dialetto genovese su pietra di Lavagna.





Questo il panorama dalla veranda sulla verdissima montagna circostante.