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Ci sono personaggi, uomini o donne che siano, che fin dal primo momento che li incontri ti danno l’impressione di darti qualcosa di più, lo capisci a volte dal loro modo di proporsi, di interloquire con te, o dall’entusiasmo che s’irradia dagli occhi, dal viso, dalla voce. Persone che si fanno ricordare soprattutto per le emozioni che riescono a trasmetterti. Franco Morando è uno di questi uomini, una di quelle persone con le quali l’incontrarsi e il parlarsi non è mai banale. Franco, trentaduenne winemaker piemontese, è uno dei più grandi produttori, anzi il più grande produttore di Ruchè di Castagnole Monferrato: i suoi Ruchè sono di grande carattere e d’impareggiabile livello qualitativo, la sua dimensione aziendale è un divenire continuo, e la sua voglia di migliorare non ha mai trovato tregua. L’Azienda che dirige, la Montalbera –Terra del Ruchè-, ha sede a Castagnole Monferrato, e i vigneti, un perfetto susseguirsi di filari allevati con il sistema gujot basso, sono tutti accorpati in un unico appezzamento fino a ricoprire quattro intere colline per un’estensione che oggi ammonta a centotrenta ettari, di cui sessanta dedicati esclusivamente al Ruchè. Seguono Barbera d’Asti, Grignolino d’Asti, Chardonnay, Sauvignon e Viognier.
Il primo fra tutti per importanza è il Ruchè, detto il Principe del Monferrato, che nel 2010 ha ottenuto la DOCG, quale ulteriore riconoscimento alla qualità di questo grande vino autoctono, noto a molti in Piemonte, ma che in Italia è praticamente sconosciuto. Un vino totalmente diverso dai soliti rossi piemontesi, e che già al naso stupisce per le sorprendenti note fruttate di rosa e di viola, affiancate da eleganti toni speziati.
Montalbera è leader del Ruchè, detenendo circa il 55% del totale, e ne produce di tre tipi: “La Tradizione” (tradizionale), “Limpronta” (al legger sentor di legno, selezione di famiglia prodotta solo nelle annate più floride) e “Laccento” –Selezione Bricco Montalbera- ottenuto da un blend di uve in lieve sovra-maturazione e, a partire dall’annata 2010, una parte di uve appassite. “Laccento” di Franco Morando è un vino in continuo divenire e si evolve di anno in anno grazie a nuove vinificazioni e nuovi blend, sempre alla ricerca dell’eccellenza.
E proprio “Laccento” delle annate 2011 e 2009, è stato, unitamente alla new entry di casa Montalbera, il Barolo “Levoluzione” 2008, protagonista della degustazione tenutasi in Casa Montalbera nel corso di una giornata “emozionale” che Franco Morando ha voluto regalare agli amici Montalbera offrendo in anteprima i suoi prodotti d’eccellenza.
Il Ruchè “Laccento” 2011 ha stupito ed emozionato tutti i presenti, dagli “addetti ai lavori” ai semplici appassionati. Il colore è rosso rubino intenso e brillante. Al naso profumi di rosa e di viola e un insieme di toni speziati e note fruttate di frutti di bosco e ciliegia matura. In bocca la dolcezza della rosa lega assieme il frutto, la lieve tannicità e le note speziate. Questa tannicità minuta conferisce una trama fine ed elegante, che dà sensazioni di piacevolezza e semplicità. Un vino che sorprende e si fa ricordare, importante e al contempo facile da cogliere. Ottima anche l’annata 2009, con belle note fruttate di albicocca, ma meno suadente rispetto alla nuova versione del 2011, che è, a nostro avviso, quella destinata a mietere ovunque successi, anche a livello internazionale.
Ma la grande sorpresa di questa giornata è la presentazione in anteprima assoluta del Barolo Montalbera “Levoluzione” 2008. Franco Morando ha presente che il mercato internazionale gli chiede non solo Ruchè, si aspetta da lui anche vini noti a livello mondiale, quale il Barolo. Ed ecco quattro anni fa l’acquisto di due ettari vitati a Castiglione Falletto, che oggi hanno dato la prima annata di Barolo Montalbera: “Levoluzione” 2008. E già il nome lascia capire la precisa volontà aziendale di dare un’interpretazione più giovane a questo vino che ha fatto la storia dell’enologia piemontese. Ha colore rosso rubino intenso con deliziosi riflessi granati, profumo di china, viola, noce moscata e confettura, mentre il sapore è pieno, generoso, con trama tannica vellutata. Ottima struttura ma con tannini già morbidi e profumi aperti che donano a questo Barolo caratteristiche di potenza e grande eleganza. Complesso e fragrante, pronto da bere giovane ma con grande attitudine all’invecchiamento.
In piena sintonia quindi con la filosofia produttiva Montalbera, orientata essenzialmente verso un pubblico giovanile: “Le nostre parole d’ordine – dice Franco Morando- sono setosità, eleganza, profumi; bassa acidità, tannini egregiamente addomesticati, un vino che deve essere bevuto e che deve accompagnare a trecentosessanta gradi la vita di ognuno”. “ E poi –conclude- ricordiamoci che il vino deve essere bevuto non per dimenticare ma per ricordare. Delle bellissime emozioni, dei bellissimi momenti. Perché forse i momenti più belli della mia vita li ho passati a degustare grandi vini”.

Guido Tampieri

Società Agricola Montalbera –Terra del Ruchè-
14030 Castagnole Monferrato (At) Italy
Via Montalbera, 1 Tel. +39 011 9433311
www.montalbera.it