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Tirano fu, fin dall'antichità, uno dei centri economici e culturali più importanti della Valtellina.
Ancora oggi sono visibili le tre porte delle vecchie mura fatte edificate per difenderla dai Grigioni.
Nel cuore di Tirano meritano una visita le cinquecentesche cantine di Palazzo Salis -oggi restaurate nella loro struttura originale- che si sviluppano sotto l'intero perimetro del corpo centrale dell'edificio. La loro storia affonda le radici in un passato lontano. Già nel 1665 il Conte Giovanni Salis di Zizers, podestà grigione e governatore della Valtellina, riforniva con i suoi pregiati vini la corte di Leopoldo I d'Asburgo, il Vescovato di Coira e le nobili famiglie grigionesi e della valle dell'Adda.
Come all'epoca, sono ancora oggi funzionanti: la tinera (tinaia di fermentazione), le cantine padronali per l'invecchiamento, gli "involt" e la "corte dei carri".
Oltre 600 piccole botti -barriques da 225 litri e tonneaux da 450/500 litri- alloggiate nelle cantine di Palazzo Salis sono riservate all’affinamento e alla elevazione dei più importanti vini rossi dell'Azienda. Sono tutte di rovere europea. Cinquecento di queste provengono dalle foreste centrali francesi.
l loro ruolo nell’invecchiamento dei grandi vini sta nella capacità di consentire graduali e moderate micro-ossigenazioni che, favorite dalla temperatura costante e fresca delle cantine secolari, permettono la combinazione dei polifenoli e l’armonizzazione dei nobili tannini del vitigno Nebbiolo.
La Ghiacciaia è un profondo pozzo situato nella parte est delle cantine di Palazzo Salis. Ampio vano, completamente interrato, era destinato in passato alla conservazione delle vivande, in particolare la selvaggina, che veniva adagiata sopra la neve ed il ghiaccio, stivatovi durante l’inverno, per facilitarne la conservazione.
Ora, per la sua temperatura fresca costante di otto gradi, anche in assenza del ghiaccio, è il luogo ideale per il lungo affinamento delle grandi bottiglie da collezione.
I Fratelli Salis furono fra i primi imbottigliatori di vini dell'intero Regno d'Italia. Nelle cantine della famiglia sono state ritrovate bottiglie datate 1881 e 1890, conservate nei vari traslochi e spostamenti: all'epoca, soltanto qualche produttore di Barolo e di Marsala si concedeva il lusso di mettere il proprio vino in bottiglia. Ma l'attività dei Salis era già indirizzata alla produzione di vini che potessero soddisfare, oltre al proprio consumo, i desideri delle ricche famiglie svizzere ed europee, con le quali intrattenevano rapporti diplomatici.
Nacque così una produzione tipica del territorio di origine caratterizzata per l'elevata qualità. Oggi l'Azienda produce una ampia gamma di rossi e di bianchi risultato di una severa selezione dei vigneti ubicati nelle migliori zone e di una attenta scelta delle uve. I vini più qualificati e singolari prodotti dalla Conti Sertoli Salis portano i nomi di ambienti storici caratteristici del palazzo di Tirano.
La fresca corte interna del Palazzo è sede di degustazioni e presentazioni: ultima in ordine di tempo, l'esposizione a fini di beneficenza di un oggetto di design derivato dal mondo del vino. "Dalla Vite alla Vita" è una botte di legno trasformata in una culla per bambini dal designer valtellinese Fabio Gianoli, riciclando un oggetto di legno arrivato a fine vita.

Salis 1637 Società Agricola srl
Via Stelvio 18
23037 - Tirano (SO)
tel 0342 710404
fax 0342 710428

Website: www.sertolisalis.com
E-mail: [email protected]

Sandro Giobbio