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di Sandro Giobbio



Domori, cacao culture: dalla scommessa di un giovane, appassionato imprenditore, alla realtà di un marchio che ha fondato e imposto il codice di degustazione del cioccolato in Italia e nel mondo

Il nome Domori -che significa "Due Mori" in dialetto veneziano- nasce durante la lunga permanenza in Venezuela del suo fondatore Gianluca Franzoni.
Volendo scegliere un nome dalle valenze evocative per il suo progetto, pensò a Venezia come terra di scambi, di spezie e di pensieri e in particolare ai Due Mori in bronzo sulla Torre dell’Orologio in Piazza San Marco: metaforicamente, avrebbero rappresentato i due semi del cacao e del caffè, scuri una volta tostati.
Le attenzioni di Domori sono rivolte al cacao prima ancora che al cioccolato. Nel 1993, quando era una realtà ancora in fieri, Domori ha cominciato a studiare i processi di coltivazione e fermentazione, verificando sul campo l’importanza del trattamento subito dai semi immediatamente dopo il raccolto. Da allora, i viaggi in centro e sud America si sono susseguiti a ritmo crescente, in Venezuela, Honduras, Nicaragua, Perù, Messico, Ecuador... Luoghi dove il cioccolato è futuro –un futuro annunciato, preparato, pregustato- e dove il presente, curato in ogni suo possibile dettaglio, è il cacao.
La filosofia del business Domori si fonda sulla ricerca della qualità, perseguita grazie al controllo della filiera a partire dal processo di conservazione della biodiversità del cacao che si concretizza con il recupero di antiche varietà di piante per impedirne la loro estinzione. Domori ha il suo cuore indigeno a Paria, nella parte orientale del Venezuela, dove sorge l'Hacienda San José.
Prima della nascita di Domori, la dicotomia del cioccolato era "al latte versus fondente" – un aggettivo così rapidamente desueto che oggi non se ne afferra nemmeno più il senso. Poi, la dicotomia si è stemperata in una teoria di percentuali: il cioccolato al latte contiene circa il 30-36% di pasta di cacao, mentre il cioccolato amaro offre gradazioni più variegate, dal 45% minimo fino al 70%, 80%, 90% e anche 100% di cacao.
Il cioccolato 100% è stato proposto per la prima volta proprio da Domori, perché solo un cacao aromatico di altissima qualità, può reggere la prova del gusto senza aggiunta di lecitina, aromi e zucchero, con l'uso di sola pura pasta di cacao.
Partendo dal presupposto che il gusto non deve monopolizzare l’esperienza della degustazione ma avvalersi anche di vista, olfatto, tatto e anche udito per un apprezzamento a tutto tondo, Domori è la prima azienda al mondo ad aver creato un codice di degustazione del cioccolato coinvolgendo tutti i cinque sensi in un’esperienza sensoriale unica.



La produzione di Domori include le linee Criollo, Blend, Single Origins, D-Fusion e Gianduja.
Avviata nel 1994, Domori ha sede a None, alle porte di Torino.
Presidente dell’azienda è Gianluca Franzoni, Direttore Generale Luigi Bardini e Direttore di Stabilimento Angelo Nani.
Dal 2006, Domori fa parte della Gruppo Illy ed è distributore dei prodotti Dammann e Agrimontana.



Dal 1 Dicembre 2010 Domori apre il suo Outlet con vendita diretta al pubblico in via Pinerolo 76, a None (TO).
Orari di apertura al pubblico: 11:00 - 19:00 dal lunedì al sabato

Domori Srl
Via Pinerolo, 72/74
10060 None (TO)
Tel. +39 011 98.63.465
Fax. +39 011 99.04.601

www.domori.com
[email protected]