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Roero, questo sconosciuto

di Sandro Giobbio

RCM, 22 giugno 2008

Se Nebbiolo, Barbaresco e Barolo sono i grandi rossi piemontesi universalmente conosciuti e premiati, un po' meno è il Roero, da uve Nebbiolo, raramente presente in carte anche blasonate, eccettuate quelle di veri e propri templi gastronomici della zona come, per esempio, la grande Enoteca di Canale di Davide Palluda.



Nel corso di una presentazione svoltasi al Romantik Hotel Furno abbiamo avuto modo di degustare un'ampia selezione di prodotti dell'Azienda Agricola Negro di Monteu Roero (CN) tra cui l'eccellente Prachiosso 2005, derivato da uve impiantate su terreni calcareo-sabbiosi che ne esaltano il fruttato, maturato per metà in botti grandi e per metà in barriques usate.

La serata è stata inoltre l'occasione per deliziare le nostre papille gustative con gli Arneis 2007 e Gianat 2006 (maturato per otto mesi in piccole botti rovere francese), con le bollicine del Brut 2004 (riuscito esperimento di spumantizzazione delle uve Arneis con Pinot nero e Chardonnay) e -last but not least- con il Perdaudin Passito, dolce e suadente, da uve stramature attaccate dalla muffa nobile (Botritis cinerea).

La famiglia Negro ha iniziato ad operare la coltivazione dei vigneti sulle colline del Roero dal 1670.
Oggi conta su 60 ettari di terreno, distribuiti tra la storica cascina Perdaudin in Monteu Roero, la cascina San Vittore in Canale e Basarin in Neive.



Tutta la produzione è incentrata sui prestigiosi vitigni autoctoni: Favorita e Arneis a frutto bianco, Nebbiolo, Barbera, Bonarda, Dolcetto e Brachetto dal grappolo lungo a frutto nero.

Azienda Agricola Negro Angelo & Figli
Frazione Sant'Anna, 1
12040 Monteu Roero (CN)
Tel: +39 0173 90252 - Fax: +39 0173 90712
www.negroangelo.it - [email protected]