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Salone del Gusto 2012. Cibi che cambiano il mondo.
25/29 ottobre 2012

di Guido Tampieri

La nona edizione del Salone Internazionale del Gusto, organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, si tiene dal 25 al 29 ottobre 2012 al Lingotto Fiere di Torino. Dal 1996 il Salone del Gusto è un appuntamento irrinunciabile per chi vuole scoprire e apprezzare il meraviglioso mondo dell’enogastronomia.
La grande novità di quest’anno è che Salone del Gusto e Terra Madre non solo si presentano insieme, ma per la prima volta diventano una cosa sola, per raccontare "i cibi che cambiano il mondo".
Condivideranno gli stessi spazi, saranno completamente aperti al pubblico sia per quanto riguarda le conferenze sui tanti temi di Terra Madre, sia per la possibilità di incontrare i rappresentanti delle comunità del cibo, i quali potranno esporre, vendere e fare assaggiare i loro prodotti come tutti gli altri espositori presenti al Salone del Gusto. Quindi con lo stesso biglietto d’ingresso i visitatori potranno anche vedere il padiglione Oval, che sino a due anni fa era chiuso al pubblico, parlare e conoscersi con i protagonisti della rete di Terra Madre, ovvero contadini, allevatori, pescatori e cuochi, in uno straordinario viaggio attraverso i cibi dei Territori. E proprio questa possibilità che avranno di spiegare come producono, come vivono e come sono le loro terre, è un elemento fondamentale dell’edizione 2012.
Lo slogan di questa edizione è “i cibi che cambiano il mondo”. Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, ci spiega che “questi cibi sono tanti: possono essere i legumi della nostra tradizione, che fanno parte della biodiversità locale che dobbiamo salvare, perché con una dieta più ricca di legumi e un po’ meno carne, per esempio, noi riduciamo l’impatto sull’ambiente e miglioriamo anche la nostra salute; questo è un esempio di cosa possiamo fare tutti i giorni anche spendendo di meno, non spendendo di più, e magari guadagnandoci anche in gusto”. E prosegue dicendo che “dentro al Salone ne esporremo centinaia di questi cibi: solo i nostri Presìdi Slow Food sono trecento, quindi ci sarà veramente da sbizzarrirsi; per esempio scopriremo le sessanta varietà di gelso del Pamir, che è il tetto del mondo. Il gelso è una pianta che è importante in tutte le economie del pianeta e da lì si è diffusa in tutto il mondo e lì ancora ne conservano la più ricca biodiversità”. Slow Food pone quindi una forte enfasi ai temi dell’educazione alimentare e del “consumo responsabile”, ai quali ha dedicato ben sette guide scaricabili dal web, e ci ricorda che il Salone non è una mera fiera enogastronomica, ma soprattutto un forum di scambio tra produttori e co-produttori, ovvero noi consumatori che, rinunciando a un ruolo passivo, e in base alle scelte che attuiamo, riusciamo far sì che la produzione sia sempre più orientata verso un cibo più “buono, pulito e giusto”.
Gli espositori presenti sono più di mille, provenienti da cento paesi, e quattrocento le Comunità del cibo, di queste 120 Presìdi Slow Food internazionali. I Padiglioni 1, 2 e 3 sono dedicati al Mercato italiano e alle sue eccellenze: bancarelle e stand sono organizzati per Regioni, con i Presìdi Slow Food, le Comunità di Terra Madre e centinaia di espositori storici. Gli stand dei Presìdi Slow Food italiani sono oltre 200, ben distinguibili grazie al colore arancione delle insegne e alla grafica particolare, dove i visitatori possono trovare formaggi, salumi, pani, dolci, ortaggi, cereali e mieli.
L’Oval ospita il Mercato internazionale, per scoprire, in un ideale tour mondiale, centinaia di prodotti sconosciuti, incontrare i protagonisti della rete di Terra Madre, e passeggiare tra le bancarelle dei Presìdi Slow Food e dei Mercati della Terra.
Sono previste aree ristorazione a cura delle regioni italiane presenti mentre, ad esempio, Africa e Asia propongono cucine etniche e street food a cura dei cuochi di Terra Madre.
Davvero fitto il programma degli eventi: 128 Laboratori del Gusto, 14 Teatri del Gusto, 11 Incontri con l’Autore, 23 appuntamenti a tavola, 20 degustazioni guidate nella Piazza della pizza, Enoteca con oltre 1.200 etichette, 49 Conferenze del Salone.
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.salonedelgusto.it