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Via Cavour, 22
San Maurizio Canavese (TO)
Tel. 011 9278014

Locale del cuore di Convivium


ATTENZIONE!
Abbiamo pubblicato un nuovo reportage de La Credenza a questo link.

Data/Date: 28-8-14
Reportage precedenti: 28-5-11
Tipologia del Locale: Ristorante gastronomico, Stella Michelin
Chef: Giovanni Grasso e Igor Macchia




Descrizione

La Credenza -il ristorante stellato di San Maurizio Canavese in cui operano gli chef Giovanni Grasso e Igor Macchia- si annuncia esternamente con l'eleganza del magnifico portoncino d'ingresso in legno massiccio con scultura in vetrofusione di Elio Garis, artista contemporaneo di Vigone, sormontato dall'insegna dipinta a mano e decorato da due piante in vaso.
Divertente e originale la padella appesa a lato, in cui è stato inserito al centro il campanello.







Varcata la soglia d'ingresso, si viene accolti nella zona ricevimento: gli interni risultano di grande impatto scenico per la scelta dei materiali e degli accostamenti, come i pavimenti in ferro della prima saletta da pranzo, introdotta da una scultura in legno ad onde che funge da separé.
Gli arredi interni ed esterni che ammireremo nel corso della nostra visita dettagliata al locale sono forniti dall'Azienda Format, Progetti Abitativi.







Lungo il corridoio d'accesso alle sale da pranzo, un'autoironica raccolta di fotografie appartenenti al passato e all'infanzia degli chef.
Nella prima saletta da pranzo, quella più raccolta, spiccano al fondo lo splendido tavolo rettangolare in legno massiccio che sembra galleggiare nel vuoto grazie alla sua base in plexigas e un grande quadro di arte moderna sui toni del rosso appeso sulla parete di fondo.















Accanto alle sedie vestite ne sono state introdotte altre (modernissime, di design, e anche molto comode) per servire il tavolo di fondo.





Anche nella sala da pranzo principale sono stati introdotti alcuni tavoli di foggia differente, che vengono apparecchiati in maniera non convenzionale con elementi di design.



L'ambiente è caratterizzato dai soffitti lignei ad arco, i pavimenti in parquet e le boiseries alle pareti.
Fra gli elementi d'arredo spiccano le nicchie con le mensole portacalici in acidato e "cantinette" a parete, la cui temperatura controllata con aspirazione sotto vuoto consente la mescita a bicchiere di vini importanti senza perdite di qualità.











A centro sala, il ricco carrello di formaggi selezionati -strumento per un un viaggio culturale e sensoriale approfondito e stuzzicante- meriterebbe una sosta apposita.









Durante la bella stagione, il giardino è a disposizione degli ospiti per l'aperitivo e il caffè.







Modernissimi pannelli in ferro delimitano otticamente i confini in maniera ben più d'impatto che non semplici siepi.
Alla stessa stregua sono state tesate in alto tende bianche a pannello per isolare alla vista le parti esterne degli edifici circostanti.







Al fondo del giardino si trova una gradevole zona lounge con sedute e ombrelloni.
Alla cantina si accede dall'angolo libreria, che può ospitare un paio di tavoli apparecchiati.











Fra i quadri appesi, molti dei quali incorniciano riconoscimenti importanti, abbiamo notato quelli con le giacche dei due chef.
Sono 1200 le bottiglie custodite in cantina; le più pregiate trovano posto in un vano sotto chiave.



I bagni sono moderni e confortevoli.



Torniamo in sala per una serie di inquadrature suplementari del carrello dei formaggi:







L'intera lista dei vini è presente anche su iPad ed è disponibile in consultazione sia in cartaceo sia su mezzo elettronico.



Le apparecchiature variano in funzione della tipologia dei tavoli.











Dove sono presenti i tovagliati, la mise en place utilizza quelli marchiati Opificio.
I calici sono Spiegelau, le ceramiche Tognana e le posate Mepra inox.
Il servizio in sala supervisionato da Franca, è rapido, professionale, cortese e competente.